1° MAGGIO – Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro della Valle d’Aosta

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Salute e sicurezza nel lavoro. In questo primo maggio inusuale rimangono le parole chiave che contraddistinguono da sempre le nostre organizzazioni sindacali. Ancor di più quest’anno, periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria coronavirus che, come un uragano, si è abbattuto ancora di più sulla comunità e sugli assetti socio-economici del nostro Paese. Partivamo già da una situazione difficile e gli scioperi unitari ne sono una dimostrazione. Ora ci ritroviamo un Paese spaventato, indebolito e stanco. Non è da meno la Valle d’Aosta, regione autonoma ricca di potenzialità e di peculiarità, non sfruttate in pieno, purtroppo, a causa di una politica traballante. L’epidemia sanitaria che si è abbattuta sulla nostra regione ha fatto emergere maggiormente le debolezze in ambito socio-sanitario ed economico. Il Sindacato c’è, come ci siamo sempre stati. Dobbiamo ripartire e far ripartire tutti i settori strategici della nostra bella Valle: dalla sanità al lavoro, dalla scuola ai trasporti, dal welfare al turismo al commercio. Troppo facile dire “nessuno rimarrà indietro”, vogliamo vedere atti concreti da chi ci governa, perché non sono i sindacati a fare le leggi, ma è Place Deffeyes che decide i “destini” di tutti noi. Pretendiamo di essere ascoltati e coinvolti, perché solo uniti ce la faremo a far ripartire la Valle d’Aosta. Per queste ragioni sarà un 1° Maggio senza festa, ma colmo di valori.

“Sarà una giornata a sostegno di tutti i lavoratori, donne e uomini, che con senso del dovere e di abnegazione, pur vivendo concreti rischi collegati all’esposizione e alla positività dal Covid-19, hanno continuato a lavorare, affrontando difficoltà immense per la mancanza di dispositivi di protezione individuale adeguati, di piani di prevenzione, di procedure di sicurezza idonee”. Questo il commento dei segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Savt, Vilma Gaillard, Jean Dondeynaz, Ramira Bizzotto e Claudio Albertinelli, che rimarcano: “Il primo dei valori del lavoro, nonché la condizione imprescindibile per cui esso possa dispiegare appieno le sue potenzialità, è la salute e la sicurezza, e quindi la prevenzione, come diritto di tutte e di tutti”. Uno dei primi banchi di prova sarà proprio la ripresa delle attività produttive: “In questa fase di transitoria convivenza con il rischio di contagio – concludono i segretari  – è importante che la salute dei lavoratori e delle lavoratrici sia un’assoluta priorità. Tutelare la salute dei lavoratori vuol dire tutelare il lavoro”.

Il 1º maggio alle 10 alla presenza dei soli segretari confederali, Cgil, Cisl, Uil e Savt saranno a Verrès per trasmettere un forte messaggio simbolico e per far sentire a tutte le lavoratrici, a tutti i lavoratori e a tutti i cittadini la loro “vicinanza”. Nessuna cerimonia, solo la deposizione di una corona in ricordo di coloro che hanno perso la vita sul luogo di lavoro. Una tradizione, quest’anno, ancora più carica di messaggi, con la speranza di vedere veramente ripartire la nostra Valle d’Aosta, lasciandoci alle spalle le difficoltà e tutto ciò che finora ci ha lasciato l’amaro in bocca. Ci auguriamo una ripartenza, concreta e strategica, in tutti i settori, ma in sicurezza.