Cisl Sanità – Tra Stato e Regione, a rimetterci sono sempre i lavoratori

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“Se da un lato possa apparire ingeneroso che lo Stato dica “troppi soldi per il premio ai sanitari”, dall’altra parte il Governo regionale della Valle d’Aosta si è dimostrato per l’ennesima volta inadeguato e incapace a gestire la situazione. A parlare i Segretari di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL . Al centro della querelle l’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri del bonus covid per i sanitari valdostani. “Se dapprima c’erano dubbi sull’interpretazione della legge, come sindacati avevamo suggerito al Governo della Valle d’Aosta una ripartizione che potesse essere accettata dallo Stato senza se e senza ma. Nello specifico già a giugno avevamo chiesto che venissero destinati 2 milioni 700 mila euro circa per il bonus ai sanitari( 900 mila euro dallo Stato e 1 mln 800 mila euro da parte della Regione, in linea con quanto avveniva nelle altre regioni). L’emendamento chiesto da noi non passa e la Regione stanzia 3 mln 400. Da qui i dubbi dei sindacati. Era lampante che lo Stato avrebbe impugnato il decreto, l’ aveva appena fatto per il Piemonte. Come si poteva pensare che per la Valle d’Aosta si sarebbe fatto finta di nulla, quando la somma stanziata a bilancio era decisamente superiore? A pensare male viene da chiedersi se questa mossa non sia stata fatta ai fini elettorali, pur potendo immaginare come sarebbe finita. Così facendo si è data un’illusione ai lavoratori e non è proprio il momento, visto il periodo difficile che in prima linea loro hanno passato ( e stanno ancora passando, visto che l’emergenza sanitaria non si è del tutto conclusa). Ancora una volta il Governo regionale della Valle d’Aosta ha dimostrato inettitudine e voglia di strafare, a discapito, come al solito dei lavoratori, che dopo tanti sacrifici e innumerevoli sforzi stanno ancora aspettando il giusto premio. Se ogni tanto il governo regionale ci ascoltasse, invece di voler a tutti i costi strafare come in questo caso, non sarebbe male, anzi!”