CISL SCUOLA – Lunedì 8 Giugno giornata di sciopero per porre l’accento su risorse insufficienti e provvedimenti inadeguati

0
23

FLC Cgil, Cisl Scuola, Savt école, Snals Confsal, proclamano lo SCIOPERO dell’INTERA GIORNATA per lunedì 8 GIUGNO 2020 della Sezione Scuola e dell’Area della Dirigenza del Comparto istruzione e Ricerca per rivendicare:

Risorse insufficienti e provvedimenti inadeguati

A fronte di una grande prova di responsabilità del personale docente che ha dimostrato, in questi mesi, senso civico e passione per il proprio lavoro, il Ministero dell’Istruzione e, di riflesso, l’Amministrazione regionale valdostana, al contrario, sembrano non capire le reali difficoltà della scuola, non assumendo concreti impegni per la riapertura delle scuole a settembre: occorre un piano d’investimenti rilevante per consentire la ripresa in sicurezza delle attività didattiche, per ridare a istruzione e formazione la dovuta centralità nelle scelte politiche perché il superamento dell’attuale emergenza, con un ritorno in piena sicurezza alle attività in presenza, segni, anche per il sistema scolastico, un momento importante di rinnovamento e di crescita utile all’intera comunità.

Invece

le OO.SS hanno dovuto prendere atto della totale assenza di precisi impegni da parte del Ministero dell’Istruzione, in particolare:

  • nessuna disponibilità rispetto alla richiesta di un potenziamento degli organici del personale docente e ATA, la cui necessità è resa evidente dai contenuti del documento con cui il Comitato Tecnico Scientifico indica le misure indispensabili per un riavvio in sicurezza delle attività in presenza, fissando parametri di distanziamento che imporranno un’articolazione del lavoro su gruppi ridotti di alunni.
  • l’insufficienza delle risorse destinate al sistema d’istruzione:
    •  per fronteggiare l’emergenza;
    • per consentire di far fronte all’accresciuto fabbisogno di docenti e collaboratori scolastici,
    • per ottenere la necessaria dotazione di materiali igienico sanitari e di DPI per alunni e personale, di cui occorre prevedere un loro sostanzioso incremento.
  • Ugualmente non accolte tutte le richieste avanzate dai sindacati:
    • garantire il rigoroso rispetto del limite di 20 alunni per classe in caso di presenza di allievi con disabilità,
    • rivedere almeno nella presente emergenza i parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche,
    • provvedere alla messa in sicurezza degli edifici,
    • promuovere modifiche normative che sottraggano i Dirigenti Scolastici da responsabilità improprie in merito alla manutenzione degli edifici,
    • incrementare le risorse del FUN per la Dirigenza,
    • Tutto ciò si aggiunge alla mancata attuazione degli impegni che avrebbero consentito a molti precari con almeno tre anni di servizio una stabilizzazione del rapporto di lavoro già il prossimo settembre,
    • alcuna certezza sulle risorse da destinare al rinnovo del Contratto per il triennio 2019-21.

(solo di CISL Scuola VdA)

Anche a livello regionale sono necessari numerosi interventi per garantire una ripresa delle attività didattiche in presenza in piena sicurezza.

E’ necessaria un’attenta ricognizione degli spazi disponibili e, per garantire il distanziamento, in città e nei comuni più popolosi, bisognerà reperire ulteriori spazi per le attività didattiche e per le mense.

L’Assessora, in più occasioni, ha sottolineato la necessità della presenza del personale ausiliario in tutti i plessi scolastici della regione, ora è giunto il momento di passare dalle enunciazioni di principio ai fatti.

Al momento della definizione degli organici di diritto regionali l’amministrazione aveva manifestato la disponibilità, per evitare classi troppo numerose, a prendere in considerazione un potenziamento delle dotazioni organiche che riteniamo assolutamente indispensabile ed a cui è bene mettere mano da subito.

La CISL Scuola infine, rammenta che qualunque proposta per affrontare l’emergenza causata dal Covid-19 non può non tenere in considerazione l’attuale quadro normativo e contrattuale della scuola, a partire, ovviamente, dal ruolo di indirizzo sulle scelte didattiche del Collegio docenti e dalla libertà di insegnamento prevista dalla Costituzione. Parimenti non possono essere attuati interventi unilaterali sugli orari di lavoro e sullo stato giuridico del personale.