CISL SCUOLA – Tante le incognite per il futuro della scuola

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La CISL Scuola, in merito ai concorsi riservati ed ordinari di prossima emanazione, visto il nuovo e diverso contesto determinato dalla sopraggiunta pandemia e dalle conseguenti misure straordinarie, rileva che è ormai venuta meno ogni possibilità di svolgere le procedure in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Ciò è particolarmente grave perché l’impiego di personale precario per il funzionamento delle nostre scuole continua a crescere di anno in anno senza garantire alcuna continuità. La CISL Scuola rilancia la proposta di individuare modalità straordinarie di reclutamento, quali ad esempio i concorsi per soli titoli, che consentano alle scuole di poter far conto, già dal prossimo settembre, sulla necessaria stabilità delle risorse di organico, valorizzando a tal fine le più consistenti e consolidate esperienze di lavoro. Vi sono nella scuola più di 75mila precari che negli ultimi 12 anni hanno maturato ben più di 3 anni di servizio. 

Vista l’impossibilità di espletare il concorso riservato in tempo utile per il prossimo anno scolastico, era forse arrivato il momento di fare scelte decisive superando i vincoli ideologici e valutando che le assunzioni nella scuola, attraverso procedure per soli titoli, possono essere risolutive e funzionali per l’avvio regolare dell’anno scolastico con tutti i docenti in cattedra già dal 1° settembre. Si tratta di ripercorrere la positiva esperienza del doppio canale di reclutamento. 

La CISL Scuola è ugualmente preoccupata per il mancato aggiornamento delle graduatorie di istituto che penalizzerà tanti giovani aspiranti supplenti che in questi anni hanno conseguito i titoli per insegnare a pieno titolo nelle nostre scuole. 

In questi giorni stiamo poi assistendo ad un vivace dibattito relativo ad un’eventuale riapertura delle scuole durante il mese di maggio. Più che a quando riaprire le scuole, la discussione dovrebbe concentrarsi sul come riaprire le scuole. Ed è un problema di grande complessità, perché investe un sistema che coinvolge moltissime persone, con un grande impatto in termini di movimento e trasporti, servizi, contatti sociali. Il tema del distanziamento e del rispetto delle regole è ancor più delicato quando parliamo di bambini piccoli e di alunni diversamente abili. 

La ripresa delle attività didattiche in presenza sarebbe un grande segnale di ritorno alla normalità, è un desiderio che tutti provano, crediamo che sia proprio il personale della scuola ad avvertire il bisogno di recuperare quanto prima quel rapporto di relazione immediata e diretta che rende tale una comunità scolastica. La scuola a distanza non può reggere e funzionare per un lungo periodo. 

La CISL Scuola della Valle d’Aosta, viste anche le non poche criticità riscontrate nella didattica a distanza, resta in attesa delle decisioni che doverosamente assumeranno le autorità competenti nazionali e regionali (scientifiche, sanitarie e scolastiche) per favorire un graduale ritorno alla normalità anche per alunni, studenti ed insegnanti. Tutto ciò, al fine di evitare i rischi di nuovi contagi, dovrà logicamente avvenire, come per tutti gli altri lavoratori, avendo la massima cura nel tutelare la salute e la sicurezza sia dei docenti che degli utenti del servizio e mettendo in atto tutti gli accorgimenti e le strategie necessarie a tal fine. La CISL Scuola, tramite i propri delegati nelle varie istituzioni scolastiche, vigilerà attentamente affinché tutto ciò avvenga in modo puntuale.