Comunicato stampa – Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil – Savt Costruzioni

0
113
Foto di Daniele Longo da Pixabay


Emergenza coronavirus, sindacati edili alle imprese “I lavoratori devono poter essere messi in condizione di lavorare in sicurezza, altrimenti è necessario sospendere le attività e attivare immediatamente le richieste degli ammortizzatori sociali”
I recenti provvedimenti del Governo, per contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19, impongono a tutti quanti, comportamenti rigorosi e coerenti con tale finalità. Alla luce dei Decreti emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, si rende urgente limitare le attività e i rischi per i lavoratori, proprio perché lavorare in sicurezza è la condizione necessaria per tutelare l’occupazione e per contenere al massimo la diffusione del virus. I lavoratori edili, impegnati nei diversi cantieri attivi sul territorio valdostano, compresi coloro che provengono da fuori regione, devono poter operare nella massima sicurezza, per la salvaguardia della loro salute e incolumità fisica. Il DPCM dell’11 marzo 2020 che impone la chiusura di tutte quelle attività, dove è maggiormente possibile la diffusione del COVID-19, non ha previsto la chiusura dei cantieri edili ma, al punto 8 dell’articolo 1) prevede: PER LE SOLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE SI RACCOMANDA ALTRESI’ CHE SIANO LIMITATI AL MASSIMO GLI SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DEI SITI E CONTINGENTATO L’ACCESSO AGLI SPAZI COMUNI.
Pertanto si invitano tutte le imprese edili ad attenersi a quanto prescritto e a tenersi costantemente informati sui provvedimenti adottati dalle istituzioni; informare i lavoratori-dipendenti sulle regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali; richiedere ai lavoratori il rispetto della distanza interpersonale di un metro durante l’attività lavorativa e/o durante i trasferimenti eseguiti con mezzi aziendali per raggiungere i luoghi di lavoro e viceversa; informare i lavoratori che, nel caso si manifestino sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie, è necessario che contattino il loro medico curante o chiamino i numeri messi a disposizione dalle autorità competenti e soprattutto rimangano presso il loro domicilio; fornire ai lavoratori presenti in cantiere di dispostivi di protezione efficaci a contenere la diffusione del virus. Qualora non fosse possibile evitare la diffusione del virus nei cantieri e garantire la sicurezza fisica dei lavoratori; qualora non fosse possibile garantire i diritti contrattuali, come la consumazione del pasto caldo per tutti gli operai in trasferta, si chiede alle imprese di sospendere le attività e attivare immediatamente le procedure per la richiesta degli ammortizzatori sociali, previsti in caso di sospensione delle lavorazioni per cause di forza maggiore. Le Organizzazioni sindacali sono a disposizione per la sottoscrizione di eventuali accordi che si rendessero necessari.

Aosta 12 marzo 2020