Crisi energetica: la Cogne Acciai Speciali riorganizza la produzione e adotta misure straordinarie per la tutela dei lavoratori

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Come anticipato e condiviso oggi, martedì 8 marzo, con le Organizzazioni sindacali e Confindustria, la Cogne Acciai Speciali comunica che sta attivando misure straordinarie, quali la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per evento imprevisto e imprevedibile e la determinazione di smaltimento ferie arretrate annualità precedente per alcuni reparti della produzione fortemente energivori, per far fronte ad una situazione industriale eccezionale. L’azienda si trova infatti a contrastare il sostenuto aumento dei costi energetici e di nichel, che porta in negativo il delta tra il valore e i costi di produzione. Sono tre i fenomeni esterni che si riflettono oggi sulla produzione industriale: l’aumento del costo dell’energia elettrica, il forte rincaro del gas e l’incremento del prezzo del nichel, che ha portato oggi anche alla chiusura della borsa relativa a questo minerale, indispensabile per la produzione di acciaio inossidabile e leghe di nichel. Non potendo ribaltare sul cliente finale gli ulteriori costi di produzione, l’azienda sta quindi cercando di limitare l’impatto di una situazione straordinaria, derivante dal conflitto in atto tra Russia e Ucraina, per tutelare i propri lavoratori e minimizzare i costi, attraverso il fermo parziale di alcuni reparti. A fronte della riduzione dell’attività produttiva, come condiviso questa mattina dalla Direzione con le organizzazioni sindacali, si procederà al consumo delle ferie residue dell’anno precedente e all’attivazione della CIGS – Cassa integrazione guadagni straordinaria. Come già concordato con sindacati e Confindustria, l’azienda sottolinea che non sono previsti esuberi di personale né una ristrutturazione della forza lavoro, soprattutto in considerazione del paradosso della situazione che la Cogne sta affrontando, stante il portafoglio di ordini straordinario, in un momento di espansione dei mercati di riferimento, dove l’offerta è costante e in rialzo soprattutto per alcuni settori. Per il mese di marzo, infatti, la Cogne Acciai Speciali aveva previsto consegne di prodotti finiti per un valore di 18 mila tonnellate, valore record degli ultimi vent’anni di attività dell’azienda. La situazione straordinaria che l’azienda auspica sia di brevissima durata, così da riprendere la normale gestione in considerazione di un elevato portafoglio ordini. In quest’ottica, Azienda, Sindacati e Confindustria manterranno costante e puntuale il confronto tra le parti.