LA SCOTT CHIUDE I BATTENTI IN 14 PERDONO IL LAVORO

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Martedì 1° dicembre la SCOTT chiude i battenti. L’assemblea dei soci della SPF, la multinazionale svizzera del settore sport, proprietaria del marchio e presente in Valle d’Aosta dal 1984, nell’assemblea dei soci del 26 novembre ha deciso la cessazione dell’attività e la messa in liquidazione della società. Una chiusura dell’azienda che lascia a casa 14 persone, con contratto a tempo indeterminato, che erano attive nello stabilimento di Gignod.

Si chiude, a seguito di un periodo di grande sofferenza economica, con diverse stagioni tribolate, acuite dall’emergenza sanitaria collegata al Covid-19 di questo 2020, un altro pezzo di storia della metalmeccanica valdostana. I bastoncini da sci, produzione di eccellenza che usciva dal centro di produzione valdostano con il marchio dell’associata Scott, ha vissuto momenti di grande produzione e redditività (nei primi anni ’90 si contavano oltre 60 dipendenti), ma negli ultimi anni si attestava su 150mila paia di bastoncini prodotti e il calo di questo anno era stimato al 25% e addirittura al 50% la previsione 2021.

La Scott chiude così tristemente il suo percorso.

Con l’interlocuzione delle OOSS rappresentate nell’incontro di oggi a Gignod dal segretario generale del sindacato Fim-Cisl, Fausto Renna, sono state ottenute alcune garanzie. Assicurato l’incentivo all’esodo, con la corresponsione di alcune mensilità e il regolare pagamento delle quote dovute a tutti i quattordici dipendenti in forza; spettanze che saranno liquidate entro la fine del 2020.  

Martedì 1° dicembre 2020 la Scott chiude l’attività, e all’interno dello stabilimento resteranno attivi, per un periodo di cinque mesi, cinque lavoratori, impegnati a portare a termine tutte le operazioni di dismissione delle attrezzature.

Il sindacato si è già adoperato con l’Assessorato per le Attività produttive dell’Amministrazione regionale per intercettare possibili politiche, sia attive che passive, con la definizione di specifici percorsi.