Lunedì 24 luglio, nella sede regionale della Cisl, si è riunito il direttivo della Fisascat che è tornato a fare il punto, dopo l’approvazione del referendum tra i lavoratori del Casinò di Saint-Vincent.

Come Cisl, in maniera responsabile - dice Giorgio Piacentini della Fisascat - ci siamo adoperati per fare passare, durante il referendum, un messaggio di responsabilità e attenzione nei confronti di un’azienda che ha un’importante valore aggiunto, non solo per i lavoratori ma per l’intera Regione. A fronte di questo passaggio cruciale, che ha determinato indiscussi sacrifici da parte dei dipendenti, ci è stata segnalata una stagnazione delle azioni da parte dei vertici aziendali che va in contrapposizione con gli indirizzi immaginati e garantiti finora con le parole”.

A tal proposito – prosegue Piacentini – chiediamo venga realizzata la seconda fase del piano industriale che prevede la riorganizzazione aziendale, la ricerca delle figure apicali per lo sviluppo in termini di introiti. La nostra preoccupazione fa riferimento ai dati, fornitici dall’azienda stessa, sugli introiti negativi del mese di giugno, un trend pericoloso in un periodo, quello collegato ai mesi di luglio e agosto, storicamente di maggior afflusso di presenze e relativi introiti. Di conseguenza chiediamo che queste settimane non vengano sprecate e questo tanto atteso cambio di passo si concretizzi con una nuova e più dinamica organizzazione aziendale che possa garantire un’inversione da quella pericolosa china che si ravvisa. Abbiamo bisogno di risposte, con immediatezza, per cambiare le dinamiche e l’immobilismo aziendale che, da sindacato responsabile, fortemente temiamo e combattiamo”.