Lo scorso 13 luglio, le OO.SS di categoria hanno comunicato, al ‪Presidente della Regione in qualità di Prefetto, lo stato di agitazione ‬‪del personale del Servizio agli Anziani del Comune di Aosta.‬

Azione ritenuta doverosa al fine di tutelare i lavoratori che, con ‬‪l'avvio della gestione del servizio, avvenuta il 1° marzo u.s. con la ‬‪Cooperativa Sociale KCS, continuano a non veder rispettati i propri ‬‪diritti contrattuali.‬

Dopo lunghi ed inconcludenti tavoli di confronto, non è stato possibile ‬trovare punti d'incontro su eccedenze di risorse umane, gestione delle ‬‪ore in esubero attraverso la banca delle ore, rimborso chilometrico e ‬‪ricorso agli ammortizzatori sociali come i "Fondi di solidarietà" ‬‪(questi ultimi perorati anche dalla stessa KCS).‬

L'unico verbale di accordo è stato sottoscritto, il 4 luglio scorso in ‬sede CISL, sui cosiddetti tempi di spostamento relativi al servizio ‬‪domiciliare. Nello stesso incontro la Cooperativa ha, in compenso, ‬‪prodotto dati di monte ore negativo ritenuti irricevibili dalle OO.SS in ‬quanto comprensivi di maternità, malattie e infortuni, comunicando che ‬‪le stesse sarebbero state recuperate con gli stipendi del mese di giugno.‬

Atto illegittimo, irrispettoso dei contratti individuali di lavoro, del‬ ‪CCNL, che comporterà, per un numero consistente di lavoratori, una ‬‪retribuzione pari a zero per il mese in parola.‬

Le OO.SS sono intenzionate a porre in essere ogni azione utile alla ‬‪tutela dei lavoratori compreso lo sciopero qualora non si proceda con la ‬‪restituzione, da parte della Cooperativa KCS, delle debite competenze ‬‪trattenute illegittimamente e al confronto nel rispetto delle relazioni ‬‪sindacali.‬