Le Organizzazioni Sindacali della Scuola, Cisl Scuola, Flc Cgil, Savt École e Snals Confsal, hanno incontrato mercoledì scorso, 7 dicembre, i docenti dell'Ateneo Valdostano al fine di discutere  il documento realizzato dalle Segreterie Regionali sulle problematiche che sta attraversando l'Università della Valle d'Aosta, dal Piano di Sviluppo a quanto è avvenuto rispetto ad alcune vertenze individuali.
Sono state  discusse, in particolare, alcune preoccupazioni: i limiti di un piccolo Ateneo e l’importanza di garantire ricerca di base, didattica di qualità e anche uno sviluppo rivolto al territorio. Dopo l'incontro con i docenti, Cisl Scuola, Flc Cgil, Savt École e Snals Confsal, hanno incontrato, su sua richiesta, il Rettore Fabrizio Cassella. In quello che è stato il primo incontro con le Organizzazioni Sindacali della Scuola da cinque anni a questa parte, il prof. Cassella ha proposto una serie di confronti per discutere delle diverse criticità sottolineate nel documento sindacale, anche alla luce del Piano di sviluppo triennale dell’Ateneo.

"Abbiamo chiesto copia del piano di sviluppo - sottolineano le Organizzazioni Sindacali - al fine di poterne valutare solidità e prospettive. L'incontro con il Rettore è stata quindi anche l'occasione per porre l'attenzione al piano di reclutamento e progressione di carriera dei docenti, che ad oggi resta poco chiaro". In questo quadro i Sindacati della Scuola hanno ribadito la necessità di superare l'attuale governance, anche attraverso la riforma dello Statuto, e di dare un assetto all’Ateneo con una progettazione strategica di medio periodo, risolvendo quindi gli attuali disequilibri tra i diversi organi e gli evidenti disagi del corpo docente.

È inoltre intenzione delle Organizzazioni Sindacali della Scuola di confrontarsi con le forze politiche per capire quali siano le intenzioni e le prospettive sugli sviluppi dell'Università Valdostana.

"L'Ateneo Valdostano - concludono le Organizzazioni Sindacali - deve avere un ruolo centrale per lo sviluppo educativo, economico e culturale della Valle d’Aosta. Il suo sviluppo e la sua crescita sono interesse di tutta la comunità e conseguentemente è fondamentale rinforzare la sua integrazione nella nostra Regione. Per questo occorre un maggior dialogo tra l'Università e le agenzie educative e di ricerca sul territorio"