FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil, al fine di uniformare le politiche contrattuali della categoria, hanno inteso presentare la nuova piattaforma di rivendicazioni contrattuali a tutte le controparti associative delle imprese, con l’ambizione di siglare un unico contratto del comparto edile

I timidi segnali di ripresa del settore vanno incoraggiati risolvendo le problematiche legate alla effettività delle ore lavorate e di conseguenza della massa salari denunciata, attraverso la certificazione della regolarità del mercato edile con l’introduzione del Durc di cantiere e per congruità, che insieme alla qualificazione dell’impresa, alla lotta all’evasione e al sommerso e all’istituzione del contratto di cantiere, per salvaguardare l’unicità contrattuale del lavoro edile di cantiere, costituiscono le condizioni fondamentali per contrastare tutte quelle situazioni elusive e d’illegalità che, purtroppo, caratterizzano il nostro settore.

Per questa tornata contrattuale i riflettori sono accesi particolarmente su: salario, diritto al lavoro, regolarità delle imprese, riforma del sistema bilaterale, diffusione della legalità contro ogni forma di evasione ed elusione fiscale e contributiva.

Il Sindacato delle Costruzioni ritiene che è possibile garantire il lavoro e lo sviluppo solo con i necessari investimenti, in base ad una rinnovata modalità di crescita della nostra economia, utilizzando le risorse recuperate, non più soltanto dalla tassazione del lavoro dipendente, ma da una fiscalità finalmente equa e solidale.

Si conferma l’articolazione dei due livelli contrattuali, ridisegnando i confini della contrattazione di secondo livello in ambito regionale e adeguando in modo corrispondente il relativo assetto del sistema bilaterale.

Quest’ultimo deve aprirsi a nuovi orizzonti inclusivi, non solo rispetto al mondo del lavoro precario e autonomo che va ricondotto nei limiti della regolarità e della legalità, ma anche rispetto ai lavoratori impiegati finalmente devono trovare piena accoglienza nel sistema bilaterale.

RIVENDICAZIONI CONTRATTUALI

Relazioni sindacali. Partecipazione. Informazione. Grandi imprese

Si chiede: Osservatorio del settore, Politiche sulla Formazione e Diritti di Informazione nella corretta applicazione della direttiva europea. La costituzione di una commissione bilaterale nazionale definirà inquadramento e declaratorie, organizzazione del lavoro, informazioni. Si richiede l’ampliamento della contrattazione preventiva.

Legalità, regolarità, appalti e subappalti

Sono necessarie intese per: Durc per Congruità; l’obbligo di denuncia per cantiere; l’obbligo del cartellino di riconoscimento; un solo livello di subappalto; informazioni in tempo reale sulle presenze e le ore lavorate in cantiere; avere copia della notifica preliminare; ribadire la responsabilità dell'azienda appaltante su tutto il ciclo produttivo; riconoscere la clausola sociale in caso di estromissione; sancire, nella logica del contratto di cantiere, l’applicazione dei CCNL dell’edilizia, l’iscrizione alla cassa edile e l’utilizzo degli EEBB edili; costituire il tavolo permanente sulla legalità nel settore.

Mercato del lavoro

Si chiede di: vietare l’uso dei voucher e del contratto a chiamata; rivedere il tetto dei contratti a termine e di somministrazione (ora fissato al 40%); aggiornare la regolamentazione dell’apprendistato; recepire il distacco italiano e transnazionale dei lavoratori; rendere operativo il matching, domanda/offerta di lavoro, attraverso blen.it; rivedere l’attuale classificazione dei lavoratori, agendo sugli inquadramenti e sulle mansioni; regolamentare l’inclusione di lavoratori autonomi e di lavoratori con partita IVA all’interno del sistema bilaterale; intervenire sul jobs act (controlli a distanza, demansionamento, licenziamenti). 2

Assetti contrattuali

Sono confermati i due livelli di contrattazione, nazionale e territoriale.

FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil, individuano come livello territoriale prioritariamente quello regionale.

EVR

si chiede la completa revisione degli attuali meccanismi di calcolo e si propone: l’eliminazione del calcolo sul triennio, lasciando ai territori la scelta di uno o più parametri. La richiesta viene fissata al 6%, Si propone l’erogazione dell’EVR attraverso il sistema delle casse edili.

Casse edili

Nuovo sistema definito dalla contrattazione di secondo livello per l’accorpamento delle casse a livello regionale; erogazione dell’EVR attraverso il sistema delle casse edili in un’unica soluzione, impiegati compresi; aumento del contributo Cassa Edile dall’attuale 2,5% al 3%, destinando almeno 1/3 (pari all’1%) per prestazioni ai lavoratori; certificazione delle 160 ore denunciate in Cassa Edile effettivamente lavorate; inclusione degli impiegati con una contribuzione a carico delle imprese e degli stessi impiegati; inclusione nel sistema delle partite IVA con versamento di apposita contribuzione.

Formazione/Sicurezza

È necessario definire, nell'ambito della quota del contributo dell’1%, la parte destinata all'area formazione e quella, invece, destinata all'area sicurezza.

Si chiede, ancora, l’introduzione del libretto elettronico del lavoratore che registri i suoi percorsi nella bilateralità, la sua mansione e qualifica, le visite mediche cui sia stato sottoposto.

RLST

Il ruolo e le funzioni degli RLST devono essere ampliati. La loro figura necessita di un rilancio che può e deve avvenire attraverso il rinnovo contrattuale e che deve trovare sinergie in rapporto con l’intero sistema bilaterale, i lavoratori e le imprese.

Immigrati

Si rende necessaria un’attenzione particolare e rinnovata ai lavoratori edili immigrati per cogliere e soddisfare i loro bisogni formativi e di integrazione.

Pari opportunità e codici etici

La contrattazione edile deve poter favorire la crescita e la qualità anche del lavoro femminile, facilitando le politiche di genere, promuovendo una diversa organizzazione del lavoro, in tema di pari opportunità.

Welfare

Si chiede di predisporre l’assistenza sanitaria integrativa valutando l’eventuale adesione al Fondo Altea o ad un fondo appositamente costituito. Si propone di fissare la quota destinata ad essa nella misura dello 0,60%.

Previdenza complementare

Si chiede l’aumento della contribuzione a carico dell’impresa di una quota pari allo 0,10% e, di ulteriori 8 euro su iscrizione contrattuale a parametro 100.

Fondo di sostegno per la pensione anticipata

si chiede l’armonizzazione di tutti gli attuali CCNL, relativamente agli articolati inerenti i prepensionamenti e i lavori usuranti e pesanti, prevedendo la contribuzione al costituendo Fondo di sostegno per la pensione anticipata di una quota pari allo di 0,20%.

Ape

Oltre le ore ordinarie, si chiede il riconoscimento di tutte le ore fruite che derivino da norme legislative e contrattuali, nonché la riparametrazione per i lavoratori a contratto part-time certificati.

Salario

Si chiede un aumento salariale pari a 106 euro a parametro 100.

Rivedere quanto disposto in merito alla erogazione della retribuzione ai fini della tracciabilità; armonizzare le scale parametrali dei vari CCNL di settore nella vigenza contrattuale.

Rappresentanza

Nel quadro dell’applicazione degli accordi confederali, definire modalità che consentano a operai e impiegati il transito della delega presso le casse edili.