Flaei Cisl - Filctem Cgil –  Uiltec – Savt Energie hanno indetto una sorta di sciopero bianco, in attesa di un possibile vero e proprio sciopero, per protestare contro l’applicazione attuata  dalla Cva  nel rispetto della legge regionale 19/2015 relativa al contenimento dei costi delle particpate. La legge è stata sostenuta dal Consigliere dei cinque stelle  Cognetta e portata avanti da Leonardo La Torre.

Ora emergono le prime incongruenze che penalizzano i lavoratori della Cva che dal primo gennaio di quest’anno si vedono tagliare numerosi rimborsi. I Sindacati sono poi irritati  per il fatto che pur avendolo chiesto non hanno ottenuto alcuni incontro con la seconda commissione, Affari generali, presieduta da La Torre .

Le OO.SS. contestano l’interpretazione delle aziende del Gruppo che non solo “adeguano i rimborsi spese spettanti al personale se più onerosi” ma nei fatti modificano le normative contrattuali che regolano detti rimborsi. “In attesa di una convocazione, già richiesta dalle OO.SS., da parte dei componenti la II Commissione regionale, con lo scopo di chiarire meglio lo spirito della Legge Regionale e i suoi riflessi sulle decisioni aziendali che penalizzano i lavoratori – chiedono alle aziende del Gruppo CVA di recedere da tali indicazioni restrittive”.

Una richieste alla quale l’azienda non risponde in quanto le norme contenute della legge sono piuttosto chiare. Se non ci sarà l’incontro, i sindacati annunciano che “assumeranno tutte le iniziative atte a tutelare i dipendenti, non escludendo la proclamazione dello stato di agitazione, con lo sciopero delle ore straordinari, degli spostamenti di orario, delle ore viaggio”. Ma al tempo stesso minacciano “la proclamazione dello sciopero vero e proprio”.

Nel frattempo i sindacati consigliano i dipendenti di Cva al rispetto rigido dell’orario di lavoro; spostamento di eventuali straordinari dal mattino al termine della giornata lavorativa; utilizzo esclusivo di automezzi aziendali per recarsi sui posti di lavoro diversi dalla propria sede; ompilare i rapportini settimanali seguendo le vecchie abitudini, segnando i km fatti con automezzo privato, le colazioni, le trasferte mensa e conservarne una copia. “Potrebbe tornare utile per recuperare ‘i mancati pagamenti’ previsti dalle norme operative”.