Le Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria venute a conoscenza del DEFR, il documento economico-finanziario regionale, approvato dalla Giunta Regionale in data 30 settembre 2016,esprimono il loro profondo disappunto e contrarietà alle proposte contenute nell' “Inquadramento nella Società regionale dei Servizi del personale oggi assunto dalla Regione con contratti privatistici a tempo indeterminato”.

Ancora una volta il Governo regionale, senza nessun confronto preventivo con i Sindacati ha deciso autonomamente quale strada seguire per ricollocare, in questo caso, 177 operai ed impiegati regionali a tempo indeterminato, in altro contesto lavorativo, contrattuale e datoriale.

Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo da molto tempo e su tutti i tavoli di contrattazione la necessità improrogabile di un rilancio dei settori regionali agricolo, forestale ed edile, fortemente penalizzati e mortificati dalle scelte pubbliche fatte a partire dal 2010/11, che hanno di fatto comportato fin'ora la perdita di oltre 500 posti di lavoro e creato ulteriori sofferenze sociali e nuova povertà a famiglie che già erano in grossa difficoltà economica.

Per la “Società regionale dei Servizi”, inoltre, si prospetterebbe un ulteriore cambio della ragione sociale e un ulteriore compito gestionale: nata per gestire alcune figure di personale pubblico regionale a tempo determinato non più assorbibile dall'Amministrazione regionale, si sta trasformando in un contenitore “pigliatutto”, che assume il personale con modalità economiche al ribasso e sostituisce con contratti “impropri” quelli corretti di categoria di provenienza dei lavoratori.

Le Organizzazini Sindacali Regionali lavoreranno per difendere la contrattazione decentrata collettiva in essere e per tutelare i diritti legittimi acquisiti.

Cgil, Cisl, Savt e Uil Confederali e di Categoria hanno già richiesto un incontro urgente con l'Assessore all'Agricoltura e con l'Assessore alle Opere Pubbliche (forestali ed edili).

A breve, saranno organizzate le assemblee dei lavoratori interessati per affrontare la grave problematica, capire la reale portata dei contenuti espressi nel documento economico-finanziario regionale 2017/19 e per concordare eventuali azioni legali e di lotta sindacale.