Terremoto. Cordoglio e commozione per tutte le vittime. Furlan: "Mobilitati per sostenere chi ha perso gli affetti più cari, la casa ed il lavoro"

25 Agosto 2016 - "Il mondo del lavoro e il sindacato daranno un contributo attivo per la ricostruzione delle zone terremotate e per cercare di garantire un futuro dignitoso a chi ha perso oggi il lavoro e la speranza di una vita migliore". Lo assicura Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl: “È la tragedia dell'intero paese che deve vederci tutti uniti e solidali. Il numero delle vittime continua a crescere e le immagini dei paesi devastati dal terremoto suscitano una immensa angoscia e un sentimento di umana pietà nei confronti di chi ha perso gli affetti più cari, la casa ed il lavoro”.

Ci sono anche dei sindacalisti e attivisti della Cisl tra le vittime del sisma. In particolare ad Amatrice, tra le vittime, c'è la notizia della scomparsa di Rocco Gagliardi, pensionato della Cisl Fnp (punto di riferimento del presidio nel paese), rimasto vittima con sua moglie e la nipotina. Tragedia immensa anche per Samanta Cavaliere, Rsu Femca dello stabilimento di lavandarie industriali Adapta a Pomezia che ha perso il figlio di 8 anni in vacanza coi nonni, la madre, la suocera e la nipotina. Lutto anche per la docente della Scuola "Romolo Capranica" distrutta dal sisma, iscritta alla Cisl Scuola che ha perso il marito.  

“Alle famiglie di tutte le vittime va la nostra vicinanza e la solidarietà concreta - dichiara Furlan. Il sindacato si è già mobilitato unitariamente per la ricerca di fondi da destinare alle zone terremotate e farà ogni sforzo per sollecitare la ricostruzione delle aree colpite, ponendo le condizioni per una ripresa delle attività occupazionali e dei servizi ai cittadini in tutta l'area del centro Italia così gravemente devastata".

 Già ieri a caldo Annamaria Furlan nell'esprimere il cordoglio e la solidarietà della Cisl alle popolazioni del centro Italia colpite dal terribile sisma e nell'assicurare piena collaborazione e sostegno concreto,  aveva posto l'accento sulla prevenzione sottolineando come "il tema serio" sia anche come preservare il territorio, "come viviamo sul territorio, quale prevenzione dobbiamo fare scattare. Un tema che va ancora affrontato fino in fondo nel nostro Paese".

 

Come in tutto il paese è scattata dunque anche nel sindacato la corsa alla solidarietà per aiutare le popolazioni colpite dal sisma.  Cgil, Cisl, Uil nell'esprimere "cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà e vicinanza alle popolazioni dei molti comuni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpite dal sisma". si sono dette "pronte a collaborare con la Protezione civile e le strutture di coordinamento e soccorso per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto e affrontare il grave stato di emergenza". "Il nostro pensiero e ringraziamento - concludono - va anche a tutti coloro che in queste ore si stanno prodigando per prestare soccorso alle comunità dei territori colpiti".

Sui nostri canali social e sul nostro sito web vi informeremo puntualmente sull'organizzazione degli aiuti e sull'apporto che è possibile dare.

Nel frattempo il Consiglio dei Ministri riunitosi a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Premier Matteo Renzi e il Sottosegretario alla Presidenza del CdM Claudio De Vincenti ha deliberato lo stato d'emergenza per i territori colpiti e stanziato i primi 50 milioni di euro destinati agli interventi di immediata necessità che verranno coordinati dalla Protezione civile.
Il Consiglio dei ministri ha infine chiesto al Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan di adottare il decreto di differimento dei tributi per i soggetti residenti nei Comuni nei quali il terremoto ha provocato danni strutturali di gravità tale da impedire l'assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini. 
Il Presidente del Consiglio ha poi annunciato che, in concomitanza con i funerali delle vittime, sarà proclamato il lutto nazionale.

 

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