Pensionati – Vincenzo Albanese confermato alla guida della FNP Cisl Valle d’Aosta

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Una giornata piena, quella di mercoledì 1° dicembre, per gli iscritti alla Federazione Nazionale Pensionati della Cisl della Valle d’Aosta che si sono ritrovati all’Hotel Etoile du Nord di Sarre per dare vita al 19° Congresso regionale.

Uno slogan ambizioso quello che titola l’appuntamento che ha portato al rinnovo dei vertici della categoria: Esploratori di Futuro.

A guidare i pensionati della Cisl regionale è stato confermato Vincenzo Albanese che è stato votato dal neo eletto Consiglio e, con lui, la sua segreteria, composta da tre effettivi, con Teresa Fazio e Luigi Persod che lavoreranno con il Segretario generale per portare avanti la linea sindacale. Lo stesso terzetto rappresenterà la delegazione valdostana al prossimo Congresso nazionale della FNP che si terrà a Riccione dal 27 al 29 aprile.

Il 19° Congresso regionale, presieduto da Giorgio Piacentini, ha votato i 25 effettivi che ora compongono il Consiglio regionale della FNP Cisl Valle d’Aosta, che risulta così composto: Vincenzo Albanese, Cecilia Andriolo, Renato Bertellotti, Ivo Besenval, Nello Marcello Borettaz, Giuseppe Cannarozzo, Iolanda Casadei, Anita Celesia, Semplicio Chiarello, Epifanio Coppi, Albino Démé,  Carmelo Di Ciuccio, Teresa Fazio, Franca Guidetti, Maria Lotto, Giuseppe Lucà, Armando Macchini, Sergio Peloso, Luigi Persod, Giorgio Piacentini, Michele Potenza, Mario Ruggeri, Cristina Praz, Adriana Ronzani, Firmino Sedda.

Ha partecipato ai lavori, salendo in Valle d’Aosta, il Segretario nazionale Piero Ragazzini che, nel suo intervento, ha evidenziato quanto, da qui a pochi anni, la realtà di coloro che vivono la terza età sarà sempre più sovrastante e condizionante. “Il futuro dei paesi occidentali, già dal 2050, vedrà un forte squilibrio con tre anziani per un giovane. E’ chiaro – ha evidenziato Ragazzini – che bisognerà ripensare al sistema sociale. Abbiamo una grande occasione, grazie ai 320 miliardi che giungeranno dal Pnrr, e sarà indispensabile che il Governo impari a dialogare anche con la nostra categoria, pronta e consapevole della portata di questo momento storico, per gettare le basi su quella che sarà la nuova linea del nostro Paese. I temi principali sono: Fisco, Lavoro, Sanità e Non Autosufficienza, argomenti e ambiti che se affrontati in maniera attenta potranno garantire quel fondamentale cambio di passo di cui abbiamo profondamente bisogno”.

Jean Dondeynaz, Segretario regionale della Cisl ha saluto Ragazzini, un amico, che più volte si è adoperato per dare voce e spazi alla realtà confederale valdostana, e non ha mancato di ricordare e tributare un pensiero al suo predecessore Gigi Bonfanti, mancato la scorsa estate e ai tanti pensionati che in questo ultimo periodo sono rimasti vittime del Covid.

Nella relazione del Segretario Vincenzo Albanese tanti sono numerosi gli argomenti toccati: “Pensionati e anziani costituiscono una risorsa inesauribile di esperienza, di disponibilità sociale e solidale, parte attiva di una società che con progressività si è appoggiata e ha chiesto il loro aiuto. La tutela ed il recupero del potere di acquisto delle pensioni risulta essere un passaggio nodale per garantire dignità. Per guardare alla realtà valdostana, guardando ai dati Inps più recenti (2020/21) si può vedere che il 70% delle pensioni pagate raggiunge i 1000 euro mensili e il 36% 500€. Si tratta di redditi bassi, ulteriormente impoveriti da una indicizzazione inadeguata, al di sotto dell’inflazione. E’ quindi urgente e necessario un intervento sulla Non Autosufficienza; una legge di civiltà, resa ancora più urgente dall’impatto che la pandemia da Covid-19 ha pesantemente evidenziato”. Concatenata a questa urgenza anche l’attenzione alla sanità. “Strategica e fondamentale per impedire che il sistema vada in sofferenza la necessità di andare verso un nuovo sistema socio sanitario e assistenziale regionale. Una presenza di servizi sul territorio risultano indispensabili per evitare uno spopolamento delle nostri valli; servizi residenziali e domiciliari assieme all’attenzione ai giovani e alla prima infanzia. Il modello welfare deve mettere al centro la persona, con un investimento che tuteli tutti i cittadini.”