Scuola – Precisazione confederale

0
255

FLC CGIL, CISL SCUOLA, SAVT ÉCOLE e SNALS della Valle d’Aosta, appresa la notizia di quanto accaduto questa mattina presso la Scuola primaria San Francesco di Aosta, ritengononecessario che sia fatta chiarezza su quanto avvenuto, anche per quanto riguarda eventuali comportamenti non previsti dalla legge e le conseguenti responsabilità.A tal proposito, le scriventi Organizzazioni ricordano che la normativa vigente prevede che gli insegnanti possono scegliere tra sottoporsi al tampone o attendere il compimento della quarantena senza sottoporsi al test, prima di riprendere il servizio in presenza.Pertanto, l’assenza degli insegnanti in presenza, questa mattina, rispondeva a una fattispecie prevista dalla legge e, a quanto risulta, gli stessi hanno espletato il proprio servizio tramite didattica a distanza, garantendo il pubblico servizio.Questa mattina, comunque, gli alunni non sono stati avvertiti e sono dovuti ritornare a casa.Rimangono quindi, inevase, alcune domande:

1) In che modo è previsto che l’Istituzione scolastica sia avvertita ufficialmente dell’esito del test? Spetta al lavoratore– in questo caso, l’insegnante – comunicare se si è presentato per il tampone e quale ne sia stato l’esito oppure è compito dell’equipe medica fornire i dati ufficiali, relativi alla capacità lavorativa del dipendente?

2) Entro che ora questa comunicazione può essere inoltrata, al fine di garantire l’eventuale sostituzione di un docente ancora in quarantena perché positivo? Si ritiene forse facilmente possibile trovare supplenti per venti docenti quando la loro assenza viene comunicata oltre le 17 del pomeriggio?

3) Ancora, in che modo è stato disciplinato il lavoro del personale di segreteria, che – almeno in linea teorica – dovrebbe rimanere in servizio finché non riceve la comunicazione ufficiale delle assenze, così da poter avvertire i genitori degli alunni? E in che modo e in che tempi tale comunicazione deve essere fornita?

4) Non sarebbe più pratico pensare che, indipendentemente dall’esito del tampone del decimo giorno, gli insegnanti continuino a fornire didattica a distanza ancora per un giorno, così da consentire tutti i provvedimenti necessari, con tempi più rilassati e gestibili, anche da parte delle famiglie? I dirigenti scolastici sono stati autorizzati a prorogare la DaD, in questo contesto?

Quanto avvenuto appare, a una più attenta riflessione, la conseguenza di una mancanza di programmazione da parte dell’Assessorato e le sottoscritte Organizzazioni non sono stupite di questo fatto, in quanto da tempo denunciano che sin dal principio dell’anno scolastico sono mancati protocolli chiari da parte dell’Amministrazione – più volte richiesti – atti ad assicurare l’effettiva tutela di dirigenti, insegnanti, alunni e studenti.​La situazione creatasi all’IS San Francesco nasce dalla difficoltà a mantenere gruppi stabili di docenti e alunni, a causa della mancata sostituzione degli insegnanti con la nomina di supplenti fin dal primo giorno. Molti dirigenti scelgono, invece, di impiegare nelle diverse classi i docenti a disposizione, aumentando le occasioni di contagio, nonostante i protocolli di sicurezza forniscano altre indicazioni. Inoltre, a causa della mancanza di aspiranti a supplenze risulta alquanto difficilesostituire anche un solo insegnante. Da qui la quarantena fino ad arrivare alla situazione attuale.

FLC CGIL, CISL SCUOLA, SAVT ÉCOLE e SNALS della Valle d’Aosta ribadiscono con forza che queste criticità erano già state da loro prospettate sin dall’estate, ma che esse sono rimaste inascoltate: a più riprese si richiesto di prevedere, sin da settembre, la possibilità della sostituzione a partire dal primo giorno di assenza dei docenti, di aumentare l’organico perché quello previsto sarebbe stato insufficiente a gestire situazioni di quarantena e di riaprire le ex graduatorie d’istituto perché si sarebbero avute difficoltà nel reperire personale.Dopo mesi e mesi non è più sufficiente dire a dirigenti e docenti “Mettetevi una mano sul cuore”: tutti lo hanno già fatto e lo faranno sempre. È, invece, giunta l’ora che lo faccia la politica, con gli opportuni finanziamenti e con risposte certe ed immediate, per consentire a tutti di fruire del servizio erogato dalla scuola.