CHIARIMENTI E RICOSTRUZIONE DI CISL E UIL VDA SULLA VICENDA GIUDIZIARIA DEL SAVT

0
64

Le Organizzazioni sindacali CISL FP e UIL FPL, visti il servizio televisivo andato in onda sul TG3 delle ore 19.30 del 26 luglio 2022, il comunicato stampa dell’Union Valdotaine identico nei contenuti a quello del SAVT sempre del 26 luglio 2022, nonché la conferenza stampa del SAVT del 27 luglio 2022, evidenzia l’assoluta erroneità di quanto asserito ed in particolare, previa ricostruzione corretta della vicenda giudiziaria, osserva in relazione a ciascuno quanto segue.

Ricostruzione della vicenda giudiziaria

Con ricorso, ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300/70, del 25 maggio 2021 il SAVT ha adito il Tribunale di Aosta avverso l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, formulando le proprie conclusioni, tra cui di dichiarare inefficace l’accordo in ordine al sistema di valutazione del personale dipendente sottoscritto in data 14/5/2021 dalle parti sindacali (FP CGIL VdA, CISL FP VdA e UIL FPL VdA) e datoriale e di convocare le OOSS al fine di celebrare nuovamente in modo congiunto l’incontro di trattativa in merito alla definizione del sistema di valutazione del personale dipendente.Venute a conoscenza dell’instaurato procedimento, ove, come visto, si assumeva da parte del SAVT il proprio diritto ad obbligarle a sedere al medesimo tavolo delle trattative con l’Istituto Musicale Pareggiato, e l’inefficacia dell’accordo in ordine al sistema di valutazione del personale dipendente sottoscritto in data 14/5/2021, le federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA sono intervenute quali litisconsorti nel procedimento ex art. 28 della legge n. 300/70, contestando quanto dedotto dal SAVT e la sua legittimazione, e chiedendo il rigetto con rifusione delle spese.All’udienza del 14 luglio 2021, esperito dal Giudice tentativo di conciliazione, il SAVT e l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta hanno accettato la proposta conciliativa di convocazione separata del SAVT da parte dell’Istituto in una seduta per discutere della banca ore e hanno dichiarato l’intervenuta cessazione della materia del contendere, di cui le federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA hanno potuto solo prendere atto, considerato che le domande formulate in loro danno venivano rinunciate dal SAVT.A fronte della cessazione della materia del contendere le federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA hanno chiesto la condanna del SAVT alle spese sulla base della soccombenza virtuale, il SAVT quella dell’Istituto e l’Istituto la compensazione delle stesse.Con decreto in data 14 luglio 2021 il Giudice, sostenendo che l’Istituto avrebbe dovuto concedere al SAVT l’accesso agli atti senza alcuna ulteriore motivazione nonostante le fondate contestazioni ed eccezioni anche di inammissibilità e di carenza di legittimazione ad agire formulate anche dall’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, peraltro comprovate documentalmente, ha condannato l’Istituto alla rifusione delle spese in favore del SAVT. In relazione, invece, alle federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA il Giudice ha affermato che “la particolarità della vicenda processuale e non impone l’integrale compensazione delle medesime spese processuali”.Avverso il decreto hanno proposto opposizione avanti al Tribunale di Aosta le federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA con ricorso del 29 luglio 2021, instaurando procedimento in cui si è costituito, peraltro tardivamente, il solo SAVT.Con sentenza n. 1/2022 pubblicata in data 21 febbraio 2022 il Tribunale di Aosta in composizione monocratica difforme, senza pronunciarsi sui motivi di opposizione formulati dalle federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA, ha statuito quanto segue: “rigetta il ricorso e condanna le ricorrenti al pagamento in favore della resistente SAVT delle spese del giudizio di opposizione …”. Avverso la predetta sentenza hanno proposto gravame avanti alla Corte d’Appello di Torino le sole federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA, avendo statuito FP CGIL VdA di astenersi per motivi economici.Con sentenza n. 385/2022 pubblicata il 22 luglio 2022 la Corte d’Appello di Torino in accoglimento dell’appello ha condannato il SAVT a rimborsare alle federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA le spese di entrambe le fasi del giudizio di primo grado, nonché quelle dell’appello.La motivazione è che, come sostenuto dalle appellanti, il SAVT non svolgendo attività sindacale su gran parte del territorio italiano non era legittimato ad agire ex art. 28 della legge n. 300/70. A fronte poi della tesi del SAVT che sarebbe stato legittimato ai sensi della legge 482/1999, dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta, del D.Lgs. n. 430/1989 e dell’art. 43 del D.Lgs. n. 165/2001 in quanto sindacato di minoranza linguistica, la Corte, dopo aver dato atto che nessuna di dette norme contiene disposizioni in materia processuale civilistica, ha evidenziato che, per come emerge dal medesimo statuto del SAVT che prescrive la facoltà di iscriversi a tutte le persone anche se non residenti o operanti in Valle d’Aosta, lo stesso non integra un’associazione sindacale tra lavoratori appartenenti alla minoranza linguistica.

Pertanto dal reale svolgimento del procedimento emergono due circostanze:

1) Le federazioni UIL FPL VdA, CISL FP VdA e FP CGIL VdA non si sono allineate a tutte le difese dell’Istituto, ma si sono semplicemente trovate, proprio malgrado, costrette ad intervenire nel giudizio instaurato dal SAVT solo per difendersi dall’infondato ed illegittimo tentativo da parte di questi di ledere la loro libertà sindacale costituzionalmente garantita ed in particolare di vederle condannare a svolgere le trattative in modo congiunto con lui e di far dichiarare inefficace un accordo da loro sottoscritto con l’Istituto Musicale nel solo ed esclusivo interesse dei propri associati; diversamente, d’altronde, non avrebbero ottenuto una refusione delle spese;

2) Il SAVT non è legittimato ad azionare procedimenti per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300/70 e, per come emerge dal suo stesso statuto, non è sindacato di minoranza linguistica.

Servizio TG3 Valle d’Aosta

Con il servizio trasmesso nell’edizione delle ore 19.30 del 26 luglio 2022 la redazione del TG3 ha reso un’informazione fuorviante e non corretta, che le Federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA si augurano connessa solo ed esclusivamente ad un omesso adeguato approfondimento, nonostante la delicatezza del tema, e, quindi, a mera superficialità.In apertura è stato affermato trattarsi di “sentenza della Corte d’Appello di Torino sulla rappresentatività del SAVT”, mentre, per come visto, nulla ha a che vedere con la rappresentatività, bensì tratta della legittimità o meno ad agire ex art. 28 l. 300/70. Si sostiene poi sussistere “Un conflitto tra sindacati confederali e SAVT”, mentre nella fattispecie si è trattato di un attacco del SAVT alle libertà sindacali delle federazioni di CGIL, CISL e UIL che sono state, pertanto, costrette a difendersi.Si afferma, quindi, trattarsi di “sentenza della Corte d’Appello di Torino su una vertenza per la banca ora dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta”, mentre alcuna vertenza vi è stata sul punto tra le Federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA ed il SAVT e nulla dice la Corte d’Appello sul punto.Si sostiene poi che “Il sindacato autonomo ha lamentato un comportamento antisindacale nell’essere stato escluso dalla trattativa sulla gestione degli straordinari con l’istituto e il Giudice del Lavoro di Aosta gli aveva dato ragione. … E così hanno interpretato la vicenda al centro del ricorso il Giudice del Lavoro di Aosta che aveva appunto condannato l’Istituto Musicale per condotta antisindacale”, circostanza assolutamente errata considerato che il Giudice del Lavoro, preso atto della transazione intervenuta tra il SAVT e l’Istituto per cui il primo sarebbe stato convocato dal secondo ad una seduta con conseguente rinuncia da parte del SAVT a tutte le ulteriori domande e dell’intervenuta cessazione della materia del contendere, ha condannato l’Istituto a rimborsare le spese di giudizio al SAVT per aver omesso di rilasciargli della documentazione. Si rileva poi che “la giurisprudenza prevede una deroga per quei sindacati che rappresentano le minoranze linguistiche nelle regioni a statuto speciale”, mentre è la legge che tutela i sindacati di minoranza linguistica indipendentemente dalla natura speciale o meno della Regione.

Il comunicato dell’Union Valdotaine esattamente identico a quello del SAVT

Il comunicato rilasciato dall’Union Valdotaine in data 26 luglio 2022 risulta del tutto fuori luogo, oltre che manifestamente errato.E’ fuori luogo, considerato che, come le Federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA, tra le cui fila militanti numerosi simpatizzanti di ogni forza politica tra cui l’Union Valdotaine, non si sono mai fatte lecito di effettuare comunicati stampa sulle decisioni assunte dal movimento in relazione alle proprie alleanze o meno e/o a diatribe con altri partiti, così l’Union Valdotaine, da cui mai, a fronte della serietà sinora mostrata, si sarebbero aspettate un tale intervento, dovrebbe limitarsi ad occuparsi delle vicende politiche. Peraltro, purtroppo la circostanza non ha stupito considerato che le Federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA e la confederazione UIL si sono trovate da ultimo costrette ad adire il Tribunale di Aosta contro la Regione a fronte delle dichiarazioni rilasciate dal suo Presidente, che non comprendeva l’avvio della stato di agitazione a fronte dell’omessa partecipazione della UIL finanche ad una seduta dallo stesso convocata per il giorno 17 maggio 2022, nonostante nella realtà a detto incontro avessero presenziato ben due rappresentanti della UIL, ed il Tribunale con decreto del 26 luglio 2022, preso atto dell’eliminazione del comunicato del Presidente e della pubblicazione dell’asserito errore, ha condannato la Regione alla refusione delle spese per comportamento antisindacale. Peraltro nel citato procedimento nell’interesse di tutti i sindacati vi è stato anche l’impegno della Regione a rilasciare due credenziali di accesso alla bacheca sindacale per ciascun sindacato ed a dare tempestivo riscontro alle istanze sindacali che verranno formulate.E’ errato considerato che la Corte d’Appello di Torino non ha in alcun modo posto in discussione l’esistenza del particolarismo linguistico e culturale della Valle d’Aosta e tanto meno la sua autonomia, mentre si è semplicemente limitata ad accertare correttamente come il SAVT non possa agire ai sensi dell’art.28 della legge n. 300/70 e nulla di più.

La conferenza stampa del SAVT

Visto quanto emerge dal sito Bobine TV, riportante gli esiti della conferenza stampa, le Federazioni UIL FPL VdA e CISL FP VdA, richiamato il corretto svolgimento della vicenda giudiziaria sopra riportato, rilevano come gli attacchi provengano dal SAVT, prova ne è che si sono dovute costituire in giudizio per salvaguardare la propria libertà sindacale.Peraltro, per come sopra già indicato e per come evidenziato dalla Corte d’Appello, lo statuto del SAVT non viene ignorato, ma non afferma quanto oggi dallo stesso preteso ovvero di essere sindacato di minoranza linguistica.Infine si ribadisce come l’autonomia valdostana nulla abbia a che vedere con la vicenda giudiziaria derivata solo ed esclusivamente dalla volontà del SAVT, forte di appoggi politici, di imporre le proprie volontà agli altri sindacati e, quindi, ad ogni singolo iscritto ad ogni sigla sindacale: è detto atteggiamento totalitario e di pensiero unico a risultare quanto meno lesivo della storia che ha portato alla conquista dell’autonomia valdostana.