CISL SCUOLA – Il ruolo del referente Covid nella scuola

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(tratto dalle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia)

Le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia predisposte dal gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione, dall’Inail, dalla fondazione Bruno Kessler, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Regione Veneto intendono fornire un supporto operativo ai decisori e agli operatori del settore scolastico e dei Dipartimenti di Prevenzione che saranno coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19 e nell’attuazione delle strategie di prevenzione.

Al loro interno si forniscono dettagli pratici per la gestione di eventuali casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia tramite l’utilizzo di scenari ipotetici, in assenza, per il momento, di modelli previsionali solidi.
Nelle nostre scuole, ai fini dell’identificazione precoce dei casi sospetti sarà necessario prevedere, secondo le indicazioni operative:

Sarà, inoltre, necessario approntare un sistema flessibile per la gestione della numerosità delle assenze per classe/sezione che possa essere utilizzato per identificare situazioni anomale per eccesso di assenze, per esempio, attraverso il registro elettronico o appositi registri su cui riassumere i dati ogni giorno.

Per consentire di raggiungere tali obiettivi, le indicazioni operative raccomandano/prevedono l’identificazione dei referenti scolastici per COVID-19 adeguatamente formati sulle varie procedure da seguire nei diversi possibili casi.
E qui sorge tutta una serie di perplessità in ordine ad una figura che contrattualmente non esiste e di cui non si è provveduto ad individuare modalità di incarico, compiti, responsabilità, formazione. Ancora una volta, quindi, la scuola viene lasciata, almeno per ora, sola nel ritagliare e modellare una figura che potrebbe essere centrale nella strategia di prevenzione dell’epidemia nelle nostre aule. E che la figura del referente scolastico per COVID-19 sia importante lo dimostra il fatto che, all’interno delle indicazioni operative, viene citato ben 17 volte.

La nomina del referente scolastico per COVID-19

La prima grossa ambiguità risiede nel fatto che le indicazioni operative da un lato raccomandano alle scuole e ai servizi educativi dell’infanzia di “identificare dei referenti scolastici adeguatamente formati…” (vedi paragrafo 1 delle indicazioni operative) e dall’altro, invece (paragrafo 1.3), dispongono che “in ogni scuola deve essere identificato un referente scolastico per COVID-19”. Da qui tutte le perplessità di carattere contrattuale per una figura finora non prevista e che, almeno per un certo verso, è riconosciuta in via precettiva dal documento. Nemmeno è dato capire se la figura dovrà necessariamente essere individuata all’interno dell’ambito scolastico ovvero se si tratti di una mera opportunità.

Circa la procedura di nomina da parte del dirigente scolastico riteniamo sia indispensabile procedere all’individuazione del personale che abbia fornito la propria disponibilità ad adempiere al compito. Il problema potrebbe porsi nel momento in cui nessuno nella scuola ovvero nel plesso voglia svolgere l’incarico dal quale, comunque, come per ogni altro incarico, con giustificati motivi sarà possibile produrre legittime dimissioni. A tale proposito, le indicazioni operative non escludono che la funzione di referente scolastico per COVID-19 possa essere svolta dallo stesso Dirigente scolastico. Viene prevista anche la nomina di un sostituto del referente (non si evidenzia se a livello di istituto ovvero di plesso) per evitare interruzioni nel caso di assenza del referente stesso.

Compiti del referente scolastico per COVID-19

I compiti del referente scolastico per COVID-19 consistono in tutte quelle azioni finalizzate alla creazione di un sistema flessibile di gestione della prevenzione dell’epidemia all’interno della scuola, di gestione dei casi eventualmente verificatesi all’interno dei locali scolastici, di informazione, di tracciabilità e di interconnessione con i responsabili del Dipartimento di Prevenzione.

Secondo le indicazioni operative, il responsabile scolastico per COVID-19 deve:

ATTIVITA’ PREVENTIVA

– indicare al Dipartimento di Prevenzione eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità per agevolarne la tutela attraverso la sorveglianza attiva da concertarsi tra il Dipartimento medesimo, lo stesso referente scolastico per il COVID-19 e il Pediatra di Libera Scelta (PLS) e i Medici di Medicina Generale (MMG).

GESTIONE CASI COVID-19

  • http://eduiss.it) per erogare un percorso formativo in tema di COVID-19 per la gestione dei casi sospetti o confermati. 
I destinatari della formazione FAD sono i referenti scolastici COVID-19 per ciascuna istituzione scolastica e gli operatori sanitari dei Dipartimenti di Prevenzione referenti COVID-19 per le scuole.
Il corso FAD asincrono sarà accessibile e fruibile a tutti gli utenti (si stima dai 50.000 ai 100.000) nel periodo 28 agosto – 31 dicembre 2020. 
Pagamento 
Per quanto riguarda il pagamento della nuova figura si può ipotizzare, allo stato attuale, un ricorso alle risorse del FIS (ai sensi dell’art.88 del CCNL 2006/2009).