Cisl Scuola VdA replica alle altre sigle della categoria e conferma il proprio impegno a tutela dei docenti precari

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Come CISL Scuola Valle d’Aosta, in un momento di grande fervore per la scuola e di impegno da parte delle strutture sindacali che si occupano della categoria (fase della compilazione delle domande di mobilità, periodo di espletamento delle procedure concorsuali, avvio del VII° ciclo TFA per il sostegno, imminente apertura delle graduatorie per le supplenze…) constatiamo che FLC CGIL, SAVT ÉCOLE e SNALS Valle d’Aosta trovano il tempo e le energie per tenere una conferenza stampa in cui stigmatizzano l’operato della Cisl scuola VDA.

Venendo alle accuse da noi ricevute, rimarchiamo, ad onor del vero, che quelle elaborate dai colleghi non erano che proposte che il CRRS (Comitato Regionale Relazioni Sindacali) si era limitato ad udire e considerare, senza mai però fornire la propria approvazione a riguardo. Questo anche e soprattutto perché, come sottolineato dalla nostra Segretaria e invece apparentemente ignorato dalle altre sigle, l’Accordo Quadro Regionale del 2016 è un Accordo Confederale, che non riguarda solo la scuola e la cui predisposizione ha imposto la ricerca di un delicato equilibrio tra tutte le organizzazioni sindacali coinvolte e rappresentate dai rispettivi Segretari Generali e dai rispettivi Segretari delle categorie Scuola e Pubblico Impiego. Eventuali modifiche avrebbero dunque dovuto essere presentate, discusse e approvate da tutti questi soggetti e non certo inviate su file word condiviso a mezzo posta elettronica tra i soli Segretari della Categoria Scuola a meno di una settimana dal termine di scadenza fissato per la presentazione delle candidature RSI. 

Prestare il nostro consenso a simili modifiche avrebbe testimoniato una grave svalutazione di un Accordo Regionale che tutela e promuove le prerogative e la pluralità delle organizzazioni sindacali all’interno della nostra Regione. Il tutto a fronte del riconoscimento di un diritto che per i docenti con contratto a tempo determinato si rivela certo importante ma del quale, purtroppo, essi possono molto raramente godere essendo non solo molto impegnati nello studio volto al superamento di prove concorsuali, che sappiamo essere sempre più irragionevoli, ma anche spesso costretti a cambiare Istituzione Scolastica al variare dell’anno scolastico.

Siamo abituati in questi ultimi due anni ad agire molto sovente in solitudine rispetto alle altre tre sigle rappresentative sul territorio regionale, sia quando non aderimmo allo sciopero nazionale della scuola del 10 dicembre 2021 sia quando siglammo a livello nazionale il Contratto Integrativo sulla mobilità, attraverso il quale abbiamo cercato di limitare i danni del blocco triennale per i docenti ed aiutare ad esercitare il diritto alla mobilità le migliaia di docenti che vorrebbero avvicinarsi alle proprie famiglie.

Ci saremmo aspettati che le altre sigle si fossero mosse organizzando una conferenza stampa per illustrare la RIFORMA DEL RECLUTAMENTI DOCENTI prevista dal PNRR e presentata dal Ministro Bianchi, proposta che CISL SCUOLA boccia completamente come ennesima invasione di campo sul Contratto; invece l’attenzione è stata concentrata su di un passaggio che punta a mettere in discredito la Cisl scuola Valle d’Aosta. Spiace, però, constatare in questa occasione che l’accanimento contro Cisl scuola diventa esponenziale proprio mentre siamo in campagna elettorale per il rinnovo delle rappresentanze sindacali interne. Sappiamo bene che ottenere voti a seguito di tali elezioni comporta aumentare il proprio peso in termini di rappresentanza, ma come Cisl scuola prendiamo le distanze da forme di aggressività e dai toni intimidatori. Dopo i comunicati stampa contro di noi e la conferenza stampa organizzata da FLC CGIL, SAVT ÉCOLE e SNALS ci troviamo in dovere di fare chiarezza con il proposito di porre un punto alle querelles, anche violente, tra sigle sindacali, e di concentraci sull’attività di supporto agli insegnati.

Riguardo la nostra attenzione ai precari ci piace portare a conforto fatti concreti del nostro operare, evidenziando che proprio questa settimana è stata depositata la sentenza del Tribunale di Aosta con la quale il Giudice del lavoro, Dott. Luca Fadda, ha riconosciuto in favore di nostri iscritti un risarcimento economico, oltre alla rifusione delle spese legali sostenute per affrontare il procedimento. I nostri iscritti, con il supporto del legale incaricato da noi di CISL Scuola, avevano infatti presentato ricorso, lamentando non solo un abuso nella reiterazione dei contratti a termine (oltre il limite di 36 mesi previsto a livello europeo), ma anche il mancato riconoscimento dei c.d. scatti di anzianità durante il periodo di precariato e, di conseguenza, la percezione di una retribuzione non corrispondente a quella spettante.

Il Giudice del Lavoro di Aosta, in conformità alla normativa e alla giurisprudenza (che ormai sul punto è da anni granitica), ha riconosciuto la fondatezza di tutte le pretese delle lavoratrici e ha dunque condannato la Regione a risarcire loro i danni subiti e a riconoscere gli scatti stipendiali loro spettanti.

Si tratta di un importantissimo risultato per i docenti precari, la cui tutela è da sempre e sarà sempre una priorità per la CISL Scuola Valle d’Aosta, contrariamente a quanto affermato ingiustamente dalle altre sigle scolastiche presenti in Valle d’Aosta.

La tutela dei precari si realizza con azioni concrete, di supporto nello studio, di affiancamento nell’avvio alla professione e di affermazione di diritti quali quelli che la sentenza di ieri ha riconosciuto, azioni, queste, che la CISL scuola ha da sempre compiuto e continuerà a compiere. Da Cisl Scuola Valle d’Aosta si aggiunge Alessandra Biagi, docente precaria e componente del Direttivo “CISL SCUOLA” Valle d’Aosta. “In un momento storico in cui anche il precariato valdostano si trova a vivere una situazione di estrema difficoltà, umiliato dall’ultima procedura concorsuale che non riconosce la professionalità maturata e valuta le competenze degli aspiranti docenti attraverso un quiz simile ad una “roulette russa”, il problema delle Rsi sollevato da Savt, Cgil e Snals è francamente inopportuno e irrilevante rispetto alle ferite di un precariato alle prese con un meccanismo di reclutamento caotico, non meritocratico, irragionevole e che esclude da qualsiasi prospettiva di stabilizzazione docenti che da anni lavorano al servizio delle scuole valdostane. La vicinanza alla nostra categoria non si dimostra certo con conferenze stampa il cui unico fine è evidentemente quello di denigrare una sigla sindacale, trascurando quelle che sono le reali problematiche del precariato e che vanno ben oltre – purtroppo – l’elezione delle Rsi“.

La segretaria di Cisl Scuola VdA – Alessia Démé