Esecutivo Cisl Valle d’Aosta

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Nella mattina di martedì 13 aprile, in videoconferenza, si è riunito l’Esecutivo di Cisl Valle d’Aosta. La riunione è stata prevista per fare il punto sul delicato momento che stiamo attraversando, sui passaggi e le interlocuzioni avute sul Defr con il Governo regionale e per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 che, nonostante un periodo particolarmente complicato, si è comunque chiuso positivamente.

Come Cisl Valle d’Aosta si è sottolineata la necessità di porre l’accento sugli interventi a tutela dei lavoratori. L’Esecutivo chiede che l’Amministrazione regionale replichi le misure che ha attivato nella prima fase dell’emergenza sanitaria con un bonus per i lavoratori posti sotto l’ombrello degli ammortizzatori sociali, sia Cassaintegrazione sia Naspi, che attualmente attraversano un periodo di particolare disagio, economico ma anche sociale e psicologico. I ritardi, per quanto nei termini di legge, nell’erogazione di alcuni ammortizzatori sociali hanno determinato ulteriori disagi e criticità, sui quali bisogna porre la massima attenzione.

Nella riunione si è poi parlato del contributo che la Cisl valdostana ha fornito all’Amministrazione regionale sul Documento Economico della Finanza Regionale.

Un capitolo importante del DEFR riguarda la riforma del COMPARTO UNICO. L’invito rivolto al Governo regionale, da parte della Cisl Valle d’Aosta, è di condividere il percorso fatto a livello nazionale con “Il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” sottoscritto tra Governo e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. Questo documento rappresenta per tempestività, modalità e contenuti uno strumento molto utile anche per la nostra Regione; traccia le linee per riformare la Pubblica Amministrazione con uno sguardo diverso rispetto al passato, intercettando quelle che sono le potenzialità maggiormente funzionali alla ripresa economica.

Sul TURISMO la Cisl ritiene determinante proseguire i ragionamenti per costruire una strutturata strategia di destagionalizzazione riempiendo di contenuti ed eventi quali Enogastronomia, Wellness, Arte e Sport. Sottolineiamo l’importanza di attivare delle politiche di decontribuzione e defiscalizzazione a favore dei lavoratori stagionali.

Strategica risulta essere l’area della SANITA’. Condizione fondamentale per riorganizzare la sanità passa dal definire, senza altri tentennamenti, quello che sarà il futuro dell’ospedale “Parini” di Aosta. Contestualmente la sanità valdostana ha bisogno di una presenza capillare sul territorio in modo da decongestionare l’ospedale e fornire quei servizi ordinari che troppo spesso sono ora in capo alla struttura di Aosta. La necessità di riprogrammare le attività ospedaliere e territoriali, dal nostro punto di vista essenziale, consentirà un utilizzo dei servizi più adeguato ai cittadini. E’ necessario poi attenzionare, giustamente e precocemente, il disagio psichico, ma allo stesso tempo occorre migliorare e recuperare tutte le attività che sono state per troppo tempo sospese o rimandate. L’impossibilità di molti cittadini valdostani di essere visitati o sottoposti a controlli nei tempi previsti ha evidentemente creato complicazioni alle quali bisogna porre rapidamente rimedio. Siamo favorevoli sull’incentivazione della telemedicina, accompagnata da una adeguata formazione a tutti i livelli con particolare attenzione all’implementazione dell’assistenza domiciliare anche attraverso l’infermiere di famiglia.

Altro tema l’OCCUPAZIONE FEMMINILE, strettamente collegato al contrasto alla denatalità che, purtroppo, è ormai un vero problema sociale della nostra regione. Come Cisl siamo favorevoli a formule di aiuto quali i bonus, i voucher o forme simili di sostegno alle donne ed alle famiglie, ma auspichiamo altrettanto, e con determinazione, proposte strutturali e permanenti di politica attiva del lavoro.

In riferimento alla parte riguardante il settore dei TRASPORTI un appunto da non sottovalutare è riferito al settore ferroviario della nostra regione. Importante risulta essere il passaggio collegato alla elettrificazione che punta alla sola tratta Aosta – Ivrea, ma che non prende in considerazione la tratta Aosta – Pré Saint Didier. Si considera favorevolmente la prospettiva di creare un’apposita governance collegata alla realtà degli impianti a fune che non tralasci le piccole stazioni. Consideriamo in termini positivi le prospettive connesse a nuovi interventi funiviari che colleghino più realtà, rendendo l’offerta ancora più appetibile, ovviamente salvaguardando territorio e ambiente.

Infine, come Cisl riteniamo fondamentale una riflessione sulla prospettiva di una fiscalità di vantaggio con attenzione all’abbattimento del cuneo fiscale per imprese e lavoratori e di tutte quelle forme di investimento che siano da volano per un’economia più sostenibile e a misura della nostra regione, da affiancare al piano politiche del lavoro in via di definizione.