Giovedì 18 novembre Comitato Esecutivo Cisl Valle d’Aosta

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Jean Dondeynaz

OSPEDALE, GESTIONE EMERGENZA E CRITICITA’ DEL LAVORO SUL TAVOLO

Giovedì 19 novembre si è riunito il Comitato Esecutivo di Cisl Valle d’Aosta, incontro previsto per fare il punto e affrontare quella che è la situazione occupazionale alla luce del momento di protratta emergenza sanitaria. Di particolare valenza il documento di previsione sul bilancio dell’Amministrazione regionale, giunto alle organizzazioni sindacali, che anticipa le audizioni a cui il sindacato è chiamato a dare il proprio contributo, prima del passaggio finale del Consiglio della Valle d’Aosta. Dall’analisi è emerso che si tratta di un documento contabile particolarmente tecnico, in quanto, dall’insediamento della Giunta, per giungere alla sua approvazione da parte dell’Assemblea consiliare, i tempi risultano strettissimi per evitare di cadere nelle pesanti limitazioni collegate all’esercizio provvisorio che porterebbe alla paralisi della macchina amministrativa. Il bilancio va a coprire le esigenze del momento e va a rifinanziare le leggi in vigore, lasciando poche risorse per gli interventi di programmazione. Pur nella limitatezza di risorse, la Cisl ritiene indispensabile che siano previste azioni a sostegno delle categorie più fragili.

Tanti i tavoli particolarmente delicati che si stanno affrontando, dice il Segretario regionale Cisl Jean Dondeynaz. Fortunatamente, in questo momento convulso, si riscontra l’apertura e il dialogo messo in atto dalla nuova Giunta regionale, con incontri settimanali con le OO.SS. La Cisl valuta favorevolmente queste interlocuzioni, attivate a seguito delle richieste formulate dal sindacato. Siamo fiduciosi che questo approccio ci permetterà di dare il nostro contributo, per cercare soluzioni a favore del mondo del lavoro, alla gravissima crisi socio-economica attuale ed essere parte attiva di un processo di cambiamento e programmazione che vada oltre il periodo di emergenza.

La Cisl Valle d’Aosta guarda con particolare attenzione e preoccupazione al mondo delle attività produttive e del lavoro, all’imminente avvio della stagione invernale in periodo di pandemia rischia di penalizzare fortemente l’economia valdostana e, di conseguenza, tutto il territorio e le famiglie. Fortemente penalizzati rischiano di essere diverse categorie afferenti al mondo del turismo, quali alberghi, impianti di risalita e tutto quel contesto produttivo ad esso collegato. Si tratta di un tessuto fondamentale per la nostra economia che rappresenta un capitolo importante del nostro PIL. E’ necessario, di conseguenza, dare risposte alla comunità oltre che per l’emergenza, anche per quella che dovrà essere la programmazione del post pandemia.

Dall’analisi sindacale e dai tanti interventi che si sono succeduti è emerso che dal provvedimento di zona rossa dei tre comuni valdostani, sono scaturiti problemi alla popolazione tutta e ai lavoratori che, trovandosi “limitati”, non hanno avuto opportune coperture, intese come ammortizzatori sociali o altre modalità di giustificazione dell’assenza dal posto di lavoro. Al riguardo si chiede al Governo regionale di intervenire per sanare attraverso un provvedimento ad hoc questa iniquità.

Passaggio prioritario, in questo particolare momento. Guardando oltre l’emergenza, per la Cisl, la sanità valdostana deve tornare ad essere capillare sul territorio alleggerendo l’ospedale. Durante il Comitato esecutivo è stata ribadita l’urgenza di valutare l’opportunità di realizzare un nuovo presidio ospedaliero, al passo con i tempi, economicamente sostenibile e che garantisca alta efficienza e qualità.

Infine la Cisl considera il tema scuola di particolare rilievo confederale in quanto coinvolge, il corpo insegnante, il personale della scuola, gli alunni e le loro famiglie. Il grande sforzo che l’intera comunità sta affrontando per tenere aperte le nostre aule è assolutamente necessario poiché la scuola pubblica rappresenta un caposaldo per l’istruzione, ma anche per la socialità, ambiti indispensabili per la crescita formativa di qualità. Prioritario è in questo momento, oltre al tema della didattica integrata, quello della salute e della sicurezza nelle scuole.