Jean Dondeynaz confermato Segretario Generale di Cisl Valle d’Aosta

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La Cisl della Valle d’Aosta si è ritrovata martedì 29 marzo a Saint-Vincent, presso il Centro Congressi comunale, per il suo XIX Congresso regionale, l’appuntamento che ha portato al rinnovo dei quadri sindacali per il prossimo quadriennio.

Jean Dondeynaz, segretario uscente, è stato confermato alla massima carica, quella di Segretario Generale della CISL valdostana e a fargli da spalla una segreteria a tre che oltre a Dondeynaz ha visto eletti dal nuovo Consiglio Generale Manuela Malesan e Fausto Renna.

La Segreteria regionale: Fausto Renna, Manuela Malesan, Jean Dondeynaz

E’ stata un’assemblea elettiva che ha visto una nutrita presenza di autorità e invitati che hanno attribuito alla Cisl valdostana e al suo segretario, un tributo per il lavoro svolto, l’impegno profuso e per la credibilità dell’impegno sindacale, così come per l’affidabilità e la credibilità dei servizi, a partire da Caf e Patronato, che sono la colonna di un’offerta sindacale completa, al passo con i tempi.

I 120 delegati chiamati al Congresso hanno con il loro voto completato il Consiglio Generale della Cisl, costituito dai segretari di categoria presenti d’ufficio, i designati determinati in base al peso come iscritti di ogni categoria e, appunto, di coloro che candidati si sono presentati al voto e sono entrati nella massima assise del “parlamentino” della Cisl della Valle d’Aosta, che risulta così composta (in stretto ordine alfabetico): Barbara Abram, Vincenzo Albanese, Claudio Bernardo Ciddio, Enzo Berthod, Remy Brunet, Alessio Cavalieri, Domenico Crea, Franco De Gattis, Fabrizio De Gattis, Paolo Decembrino, Alessia Démé, Carmelo Di Ciuccio, Federico Di Tommaso, Jean Dondeynaz, Henri Dondeynaz, Mattia Droz, Teresa Fazio, Paola Flamini, Luigi Gaglianone, Ivana Laurora, Fabrizio Lotta, Armando Macchini, Manuela Malesan, Massimo Mazza, Chiara Pasqualotto, Sergio Peloso, Luigi Persod, Giorgio Piacentin, Hans Pistolesi, Francesca Pistone, Ferruccio Pomat, Fausto Renna, Maurizio Righini, Elisabetta Romagnoli, Tiziana Roppa, Kata Ruggeri, Francesco Schiavone, Firmino Sedda, Giulia Stacchino, Gaetano Stravalaci, Salvatore Teresi, Davide Viviani.

l nuovo Consiglio Generale di Cisl Valle d’Aosta

Ospite di onore del XIX Congresso di Cisl Valle d’Aosta il Segretario Generale Luigi Sbarra che ha dichiarato: “Grazie alla Cisl Valle d’Aosta, un’organizzazione solida, che opera nel segno della solidarietà e della progettualità sociale, tutelando e assicurando partecipazione ai lavoratori, pensionati, giovani, famiglie”. E ha proseguito: “Per rilanciare la Valle d’Aosta è fondamentale ritrovarsi in un perimetro di corresponsabilità tra istituzioni, sindacato e imprese, senza mai dimenticare che il Paese ha retto innanzitutto grazie al senso del dovere di milioni di lavoratori e pensionati”. E ancora: “Fondamentale sarà costruire per lavorare insieme, con l’obiettivo di risollevare, da una parte, aree che si vanno sempre più impoverendo anche per effetto dello spopolamento, dell’invecchiamento della popolazione, della denatalità e dall’altra di investire di più ed impegnare soprattutto i più giovani a restare in questi territori, investendo sulle politiche attive, su formazione, crescita delle competenze, ricercando nuove e solide opportunità di lavoro”. E ha concluso: “E’ necessario cambiare il modello di crescita e di sviluppo, ancorato oggi sulla rendita, sulla speculazione finanziaria, su una globalizzazione mai governata che ha creato nuove disuguaglianze, tanta povertà e disparità sociali tra le persone. Tutta la Cisl si batterà per rimettere al centro la dignità, la stabilità, la sicurezza del lavoro, la centralità della persona”.

Luigi Sbarra

Tra i passaggi del confermato Segretario regionale Jean Dondeynaz riportiamo: “Esserci per cambiare è lo slogan caratterizzante di questo Congresso e ci muoveremo per coniugarlo in maniera ampia. La Valle d’Aosta sarà chiamata a ripensare, a tutto tondo, al suo modello economico, sociale e sanitario. Noi pensiamo di esserci per dare la propria disponibilità all’assunzione di responsabilità per innescare, nei tavoli preposti, processi in grado di invertire alcuni preoccupanti fenomeni quali la denatalità e l’invecchiamento. Il nuovo modello di sviluppo che immagiamo vuole essere maggiormente partecipativo per provare assieme ad altri attori a contrastare l’altro fenomeno concretamente allarmante per il nostro territorio, l’abbandono e lo spopolamento della montagna e delle nostre valli”.

E ha proseguito: “Le strategie per guidare alcuni processi non rinviabili quali il contrasto ai cambiamenti climatici, la nuova economia, l’assistenza sanitaria e le diseguaglianze, sono “macigni” che possono anche tramutarsi in preziosi stimoli e opportunità per garantire trasversali riscontri proprio in quella che vogliamo considerare la campagna per la rinascita delle nostre realtà montane. Per operare questa inversione alla tendenza allo spopolamento fondamentale supporto siamo convinti sia offrire una sanità e una scuola diffusa, accompagnato dal prioritario supporto della copertura internet, con la fibra, considerando anche un’azione di differenziazione dei sistemi fiscali al fine di favorire investimenti pubblici e privati”.