Scuola, Cgil e Cisl Valle d’Aosta: “Necessario investire di più, se si vuole veramente ripartire. Dalla Regione risposte insufficienti!”

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“Le risposte della politica in termini di finanziamenti sono rimaste assolutamente insoddisfacenti”. È l’amaro commento delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl Valle d’Aosta, che da tempo sono in stato di agitazione e rivendicano la necessità di più risorse da destinare all’istruzione, oltre che assunzioni a tempo indeterminato”. Spiegano i sindacati: “Lo stanziamento previsto per la scuola (1,5 milioni di euro per organici e 500mila euro per le misure preventive) è estremamente limitato e gravemente insufficiente. Serve un intervento di ben altro ordine di grandezza (in termini di organici del personale docente, di quello ATAR così come di spazi) per riaprire le scuole veramente in sicurezza”. Le organizzazioni sindacali infatti sottolineano: “Così si costringono le scuole di ogni ordine e grado a cavarsela da sole, sulla base degli organici e delle risorse a disposizione, ridefinendo la propria offerta formativa, non solo con una sua rimodulazione, ma di fatto con una riduzione del tempo scolastico. È inoltre molto probabile che queste riduzioni orarie si presenteranno articolate diversamente in ogni istituto, per cui si andrebbero a creare nuove diseguaglianze, dopo un anno scolastico che ha costretto la comunità educante alla didattica a distanza”. Per quanto concerne gli organici (che rientrano nella potestà della gestione autonoma della Regione) i sindacati ne chiedono un incremento, perché ciò avrebbe una diretta ricaduta sulla qualità della didattica. L’organico delle scuole della Regione è di circa 2500 docenti. L’Amministrazione prevede oggi di aumentare la dotazione di meno del 2% (ossia meno di due addetti per ogni Istituzione scolastica). Per riaprire in sicurezza serve invece aumentare sostanzialmente e straordinariamente gli organici (in alcuni casi anche oltre al 30%, con risorse pari a non meno 8/9 milioni di euro)”.
In conclusione, dicono i sindacati: “Sono necessarie ulteriori risorse per finanziare specifici progetti per il recupero degli apprendimenti e interventi di sostegno. I bambini con disabilità devono avere una copertura sul sostegno del 100%; gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria, come tutti gli educatori di sostegno, devono essere sostituiti in caso di assenza dal primo giorno, anche nel caso di un solo giorno di assenza; il Convitto deve vedersi assicurati spazi adeguati e un personale potenziato. Solo investendo si può pensare di riconquistare un reale funzionamento dello spazio scuola, in presenza e in sicurezza, e provare a recuperare questi lunghi mesi di didattica di emergenza”.