Su esternalizzazioni Mont Emilius, dopo i buoni propositi attendiamo fatti concreti

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(foto generica pexels - Andrea Piacquadio)

“Sull’esternalizzazione del servizio di assistenza domiciliare annunciata dalla Unité Mont Emilius non indietreggiamo di un passo. I servizi devono rimanere pubblici, una gestione privata non porterà sicuramente alla tanto agognata flessibilità”. Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil con le Funzioni Pubbliche e il sindacato dei pensionati, sono fermamente contrarie. Pur ammettendo che l’incontro con l’assessore alla sanità Barmasse è stato caratterizzato da “buone intenzioni rispetto alle problematiche e perplessità da noi sollevate,  è naturale che a questo punto non ci bastano le promesse, ma vogliamo azioni tangibili, perché sulla salute dei lavoratori e dei cittadini non si tentenna” scandiscono le organizzazioni sindacali, che fanno un excursus della riunione: “ per quanto concerne lo sviluppo della sanità territoriale, l’assessore ci ha confermato che verrà avviata l’assistenza domiciliare integrata, importantissima per l’aumento di professionalità sanitarie sul territorio ed in prossimità dell’utenza. Sull’esternalizzazione del servizio domiciliare i sindacati sono andati a muso duro: Il confronto è stato aspro su quest’argomento. “il ricorso al privato non darebbe le risposte che possono essere garantite dal servizio pubblico. Le prestazioni assistenziali in termini di efficacia di efficienza, anche nei termini di spesa pubblica, devono essere erogate direttamente dai servizi pubblici, quindi ribadiamo il nostro fermo no alla gestione privatistica finalizzata al puro risparmio. Abbiamo ricordato all’Assessore ed al Presidente dell’Unitè l’esistenza di un  protocollo di intesa dal 2016 che condivideva le linee guida sui servizi agli anziani a gestione pubblica e chiesto che costituisca parte fondante di un percorso condiviso con le parti sociali; vista la nostra determinazione abbiamo ottenuto un impegno di arrivare ad un confronto serrato sulla riforma organica del welfare anziani (case di riposo e domiciliare); Anche a livello nazionale si sta procedendo in questa direzione. È chiaro come con la pandemia sia necessario rivedere tutto il sistema delle residenze per anziani. È inaccettabile continuare a vedere lievitare i numeri di decessi degli anziani a causa dell’emergenza sanitaria”. Infine è stato toccato l’argomento spinoso relativo alla campagna vaccinale: al riguardo si esprime forte perplessità sul meccanismo di adesione tramite piattaforma telematica prospettatoci dalla dirigenza dell’USL; secondo noi non immediatamente comprensibile  dalla popolazione, soprattutto dalle categorie più fragili. Si auspica pertanto una particolare attenzione  a questo aspetto, individuando modalità che consentano  a tutte le fasce sociali di accedere ed usufruire del servizio in maniera efficace e semplificata.