TerraViva – Che ne sarà dei nostri prodotti zootecnici

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La crisi Ucraina e a seguire l’attuale conflitto oltre a mettere in ginocchio l’intera economia europea ed in particolare quella italiana hanno fatto sorgere qualche dubbio ai consumatori Italiani.
Uno tra i tanti è quello legato alle ammonizioni di alcuni pastifici Italiani che dichiarano a rischio la continuità delle produzioni dovuto allo stop delle importazioni di grano dall’Ucraina. Quindi gran parte della pasta italiana viene fatta con grano straniero?! Un consumatore attento potrebbe dire che si sapeva tempo che la situazione era questa, ma gran parte della platea si concentra sul paese ove viene lavorato il prodotto. Quindi pensa di comprare un prodotto taliano solo perché è stato trasformato in Italia.

Questa è una truffa legalizzata sia a discapito dei produttori agricoli italiani che si trovano a concorrere con prodotti extracomunitari prodotti a basso costo, sia dei consumatori. Stesso scenario si ripete nella nostra piccola valle: il latte che troviamo sulle nostre tavole da dove viene? La carne per produrre le nostre mocette da dove viene?

Perché non indicare il paese d’origine del prodotto?
Prendiamo ad esempio una Dop come la Motzetta fatta con carne Valdostana, che si trova a concorrere con la Mocetta fatta con carne che viene sovente da oltre oceano.
La quasi totalità dei consumatori di mocetta è convinto di mangiare un prodotto interamente valdostano, invece non è così.
Inoltre sempre più evidente è il divario che si sta creando tra costo di produzione e prezzo di vendita dei prodotti agroalimentari; basti pensare che ad oggi produrre un litro di latte in una realtà medio piccola di montagna costa da 1 a 1,20 euro al litro (dati ISMEA) ma il prezzo medio che l’allevatore riesce ad ottenere dalla vendita si aggira intorno ai 0,60 euro al litro. Questo sicuramente porterà ad un continuo impoverimento delle aziende con un’ipotetica graduale conversione forzata verso aziende sempre meno produttive.
Quindi la domanda che sorge spontanea e su cui vorremmo instaurare un dibattito è la seguente: come evolverà il settore zootecnico da qui a 10 anni in Valle d’Aosta e che ne sarà dei nostri prodotti?

Paola Flamini

Presidente Terra Viva Valle d’Aosta